Rosacea granulomatosa

Rosacea granulomatosa

L. Cornacchia

Istituto di Dermatologia
Università Cattolica del Sacro Cuore, Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli”, IRCCS, Roma

Caso clinico

Giungeva alla nostra attenzione un paziente di 76 anni , con precedente diagnosi di rosacea papulo-pustolosa, per la  presenza di lesioni  nodulari localizzate a livello zigomatico, peribuccale, laterocervicale e nucale (Figg. 1 e 2). In anamnesi il paziente presentava diabete insulino-dipendente, ipertensione arteriosa, apposizione di stent coronarici per infarto del miocardio, insufficienza renale e displipidemia. Nel sospetto di rosacea granulomatosa veniva effettuata biopsia incisionale cutanea di lesione nodulare a livello nucale, che confermava il sospetto posto clinicamente. Veniva dunque impostata una terapia sistemica con Doxiciclina 40 mg cp e terapia topica con Ivermectina 1% crema, con buona risposta clinica già dopo un mese di trattamento.

La rosacea granulomatosa (RG) è una rara malattia infiammatoria cronica della pelle che colpisce principalmente le donne di mezza età.1 Tale quadro è stato descritto con varie denominazioni. Nel 1896, Darier ha descritto per la prima volta il quadro clinico introducendo il concetto di “tuberculid”. Nel 1917, Lewandowsky ha descritto un paziente con tuberculide che mimava clinicamente l’aspetto della rosacea papulosa. Laymon segnalò casi simili e li chiamò “micropapular tuberculid”. Tuttavia, nel 1949, Snapp ipotizzò l’inesistenza della “tuberculid rosacea”, considerandola piuttosto una forma distinta di rosacea.2

Così come la nomenclatura è controversa, i fattori eziologici sia della rosacea che della GR risultano controversi. Questi includono steroidi sistemici, steroidi topici, radiazioni ultraviolette (UVR), calore, cibi piccanti, alcol e organismi infettivi, compresi gli acari Demodex e i batteri gastrointestinali, in particolare H. Pylori.Si tratta quindi di una condizione cronica, difficile da trattare e con risposte imprevedibili ai trattamenti standard della rosacea.3

La diagnosi differenziale di RG include dermatite periorifiziale, il lupus miliaris disseminatus faciei (LMDF), sarcoidosi, e tubercolosi cutanea.4 I trattamenti sono simili a quelli utilizzati per la rosacea papulo-pustolosa. Tuttavia, le lesioni rispondono più lentamente e vi è una maggior probabilità di insuccesso. In alcuni casi non responsivi alla terapia topica e sistemica convenzionale della rosacea sono stati descritti buoni risultati con terapie a base di isotretinoina orale, dapsone orale e luce pulsata. 5

Bibliografia

  1. Khokhar O, Khachemoune A. A case of granulomatous rosacea: sorting granulomatous rosacea from other granulomatous diseases that affect the face. Dermatol Online J 2004;10(1):6.
  2. Snapp RH. Lewandowsky’s rosacea-like eruption; a clinical study. J Invest Dermatol 1949;13(4): 175–90.
  3. MayrKanhauser S, Kranke B, Kaddu S, et al. Resolution of granulomatous rosacea after eradication of Helicobacter pylori with clarithromycin, metronidazole and pantoprazole. Eur J Gastroenterol Hepatol 2001;13(11):1379–83.
  4. Rocas D, Kanitakis J. Lupus miliaris disseminatus faciei: report of a new case and brief literature re- view. Dermatol Online J 2013;19(3):4.
  5. Lane JE, Khachemoune A. Use of intense pulsed light to treat refractory granulomatous rosacea. Dermatol Surg. 2010 Apr;36(4):571-3.

Fig.1 – Lesioni  pustolose e nodulari localizzate a livello zigomatico, peribuccale, laterocervicale e nucale

Fig.2 – Lesioni  pustolose e nodulari localizzate a livello zigomatico, peribuccale, laterocervicale e nucale