Edoardo Zompanti
Sezione di Dermatologia, Università Cattolica del Sacro Cuore – Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Roma, Italia
Primigravida di 33 anni, alla 33ª settimana di gestazione, giunta all’ osservazione presso l’ambulatorio di Dermatologia per la comparsa di un’eruzione cutanea pruriginosa localizzata alla regione addominale.
La paziente riferiva la comparsa di papule eritematose in corrispondenza delle strie distensae addominali da circa dieci giorni prima della valutazione e la loro successiva confluenza in placche orticarioidi associate a intenso prurito.
All’esame obiettivo dermatologico si osservavano papule e placche eritematose, distribuite prevalentemente sulle strie gravidiche dell’addome, con caratteristico risparmio della regione periombelicale (Figura 1). Le lesioni si estendevano anche alle striae distensae lungo i fianchi (Figura 2). Non erano presenti vescicole, bolle o interessamento delle mucose.
Il quadro clinico risultava compatibile con eruzione polimorfa della gravidanza (PEP/PUPPP – Pruritic Urticarial Papules and Plaques of Pregnancy). La diagnosi differenziale includeva il pemfigoide gestazionale, escluso per l’assenza di lesioni vescicolo-bollose, la colestasi intraepatica gravidica, esclusa sulla base della morfologia delle lesioni e degli esami ematochimici (acidi biliari nei limiti), e la dermatite atopica.
È stata impostata terapia con corticosteroidi topici ad alta potenza. Al controllo clinico effettuato dopo due settimane è stato osservato un significativo miglioramento del quadro cutaneo, con marcata riduzione delle lesioni e della sintomatologia pruriginosa.
La PEP rappresenta la dermatosi specifica della gravidanza più frequente, con un’incidenza stimata compresa tra 1:120 e 1:200 gravidanze.1 Colpisce prevalentemente le donne primigravide, con esordio tipico nel terzo trimestre di gestazione.1-2 Tra i principali fattori di rischio figurano la gravidanza multipla, il polidramnios, la macrosomia fetale e l’eccessivo incremento ponderale materno, 1-2 quest’ultimo fattore presente nella paziente descritta. Le lesioni si distribuiscono tipicamente a livello delle strie distensae addominali, mantenendo generalmente il risparmio della regione periombelicale. 2 La patogenesi non è ancora completamente chiarita. Un’ipotesi interessante è che la distensione cutanea possa determinare un danno del tessuto connettivo, con conseguente esposizione di neoantigeni collagenici e innesco della risposta immunitaria. 2 Il trattamento di prima linea prevede l’impiego di corticosteroidi topici e antistaminici orali per il controllo della sintomatologia pruriginosa; nei casi refrattari è possibile ricorrere alla corticoterapia sistemica. 1-2 La prognosi è favorevole, con risoluzione spontanea generalmente entro 4–6 settimane dal parto, senza rischi aggiuntivi per il feto o la madre. 1-2
Bibliografica
- Taylor D, Pappo E, Aronson IK. Polymorphic eruption of pregnancy. Clin Dermatol. 2016;34(3):383-391.
- Brandão P, Sousa-Faria B, Marinho C, Vieira-Enes P, Melo A, Mota L. Polymorphic eruption of pregnancy: review of literature. J Obstet Gynaecol. 2017;37(2):137-140.

