NEUROFIBROMATOSI TIPO 1

NEUROFIBROMATOSI TIPO 1

Dario Francesco D’Urso, Marta Grimaldi
Istituto di Dermatologia, Università Cattolica del S. Cuore – Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Roma, Italia

Riportiamo il caso di un uomo di 47 anni affetto da Neurofibromatosi  tipo I (NF1). Al controllo clinico si osservavano numerosissimi  neurofibromi diffusi su volto, tronco ed arti, di dimensioni variabili da pochi centimetri a 10 cm (Figg. 1-4).

A  livello sacro-coccigeo si osservava un esteso neurofibroma plessiforme gigante che ricopriva completamente la regione glutea e si estendeva dalla regione sacrale al terzo postero-superiore delle cosce. (Fig.5)

DISCUSSIONE

La NF1, nota anche malattia di Von Recklinghausen, è una  genodermatosi caratterizzata dalla presenza di multiple macchie caffelatte, neurofibromi e noduli di Lisch dell’iride con una ampia varibilità d’espressione.

La NF1 è una malattia autosomica dominante  a penetranza pressocchè completa con una incidenza di 1 caso ogni 2600-3000 individui. Circa il 50% dei casi sono familiari ed  il 50% sono sporadici (mutazioni de novo). La NF1 è causata dalle mutazioni del gene oncosoppressore NF1(neurofibromina 1) localizzato  sul cromosoma 17q11.2.

La neurofibromina è una proteina espressa in diversi tessuti (encefalo, rene, milza e timo) e appartiene alla famiglia delle GTPasi (guanosina trifosfatasi idrolasi) che regola l’attività intrinseca della proteina RAS p21 la quale controlla alcuni meccanismi associati alla  proliferazione cellulare. La perdita di funzione della proteina giustifica  l’ampio spettro delle manifestazioni cliniche.

I criteri diagnostici, sviluppati nel 1987 dal NIH (United States National Institutes of Health) si basano sulla presenza di almeno due delle seguenti caratteristiche.

  • 6 o più macchie caffè-latte >5 mm in età prepuberale o >15 mm in età post-puberale
  • 2 o più neurofibromi o un neurofibroma plessiforme
  • Due o più noduli di Lisch
  • Lentiggini ascellari o inguinali
  • Giomi ottici
  • Displasie osteoscheletriche
  • Presenza di un parente di primo grado affetto da NF1

Alla luce dei criteri diagnostici utilizzati si evince che nella NF1, le caratteristiche cutanee sono rilevanti ai fini dell’inquadramento

Il test genetico non è necessario ai fini diagnostici ma può essere utile nel confermare forme cliniche borderline

Nei bambini prevalgono le macchie caffè-latte (alcune già presenti alla nascita o entro il primo anno di vita).

Ciò che caratterizza la malattia è lo sviluppo di numerosi neurofibromi cutanei. Sono noduli rosa, polipoidi o peduncolati in genere asintomatici. Possono presentarsi intorno all’età di 4-5 anni, ma possono svilupparsi anche a partire dalla pubertà.

Circa il 20% dei pazienti  sviluppa neurofibromi sottocutanei, che in un quarto dei casi vengono definiti plessiformi. Sono noduli di consistenza dura, che infiltrano la cute fino ai piani sottostanti. Possono provocare deformazioni, problemi funzionali e dolori che si diffondono lungo il decorso dei nervi.

In alcuni casi le lesioni si manifestano come placche  iperpigmentate con ipertricosi, creando non poche difficoltà nella diagnosi differenziale con i nevi congeniti.

Le pseudoefelidi (lentigginosi) ascellari e inguinali rappresentano un’altra manifestazione della malattia. La loro presenza viene definita come segno di Crowe.

I segni oculari comprendono amartomi dell’iride (noduli di LISCH); gliomi delle vie ottiche che si sviluppano solitamente prima dei sei anni .

Altre manifestazioni che possono essere presenti sono: osteopenia, osteoporosi,   iperaccrescimento scheletrico, bassa statura, macrocefalia, scoliosi. Altri segni comprendono vasculopatia,ipertensione,tumori intracranici.

I disturbi neurologici comprendono deficit cognitivi, difficoltà di apprendimento e convulsioni. Si osservano anche ritardi nello sviluppo motorio, epilessia e autismo.

La diagnosi differenziale di NF1 comprende la sindrome di Legius, la neurofibromatosi di tipo 2 (NF2) e la sindrome di Noonan. I test genetici possono distinguere NF1 da queste altre sindromi

Non esiste un trattamento specifico ma è necessaria una presa in carico multidisciplinare in base alle necessità cliniche.

REFERENCES

  • M H Shen, P S Harper, and M Upadhyaya. Molecular genetics of neurofibromatosis type 1 (NF1). J Med Genet. 1996 Jan; 33(1): 2–17.
  • Korf BR. Neurofibromatosis. Handb Clin Neurol. 2013;111:333-40
  • Ben-Shachar S, Dubov T, Toledano-Alhadef H, Mashiah J, Sprecher E, Constantini S, Leshno M, Messiaen LM. Predicting neurofibromatosis type 1 risk among children with isolated café-au-lait macules. J Am Acad Dermatol. 2017 Jun;76(6):1077-1083.e3

Fig.1

Fig.2

Fig.3

Fig.4

Fig.5